Primi passi – Agorafobia (Dario Moccia e Fubi)

Legenda:

Primi passi: la recensione non contiene spoiler. Analizzo brevemente le prime fasi del progetto (illustrazioni/storia primordiale). Cerco di introdurre il lettore al fumetto trattato, per guidarlo nell’acquisto o nell’allontanamento dell’opera.

Sediamoci: la recensione contiene spoiler. Uno sguardo approfondito all’opera, una volta concluso il suo ciclo, con giudizi analitici nella totalità. La seguente recensione sarà costellata da opinioni PRETTAMENTE PERSONALI. L’oggettività assoluta non esiste, pertanto le mie parole non esprimeranno verità imprescindibili e giudizi incondizionati dai miei gusti. È consigliata per chi ha già letto l’opera e vuole confrontarsi con un altro punto di vista.

 

Primi passi – Agorafobia (Dario Moccia e Fubi)

Il comparto grafico di Agorafobia a prima vista potrebbe spiazzare il lettore. Il disegno sporco e a tratti abbozzato, volutamente poco preciso, crea un’ambiente favorevole per il progredire di una trama cupa, in cui la riflessione sull’aspetto estetico e narrativo si sviluppa inizialmente in due fasi distinte e poi si ricondensa per la sua comprensione unitaria.

La comunicazione non verbale del racconto nasce dallo stile dell’illustrazione: in alcuni punti le vignette si prestano perfettamente a questo scopo, mentre in altri casi il disegno confonde il lettore a causa della sua poca comprensibilità.

La chiarezza non sempre eccelsa è un’arma a doppio taglio soprattutto per la portata di un tema così difficile da trattare, quale l’introspezione umana.

frame agorafobia 1

frame agorafobia 2

L’essere umano, la sua essenza unica e personale, anima e corpo, il vortice di disagio interiore universale e peculiare, il lato oscuro e quello luminoso di ogni uomo. I temi trattati da Dario Moccia e Fubi si stagliano nella complessità della mente umana, nelle sue contraddizioni e nelle sue coerenze.

La trama cerca di divincolarsi nei meandri della psiche usufruendo sia di aspetti metaforici sia di quelli letterali.

Il racconto riesce a mantenere una coscienziosità e una propria logica, senza perdere il fulcro narrativo dell’analisi umana. Tuttavia la rapidità degli avvenimenti fa sì che la riflessione sia troppo superficiale e forse, in pochi punti, stereotipata.

Lo consiglio?

Sì. Consiglio Agorafobia a coloro cui piace confrontarsi con l’argomento della rinascita e della redenzione del sé (ma non della patologia), a coloro che amano la SPERIMENTAZIONE grafica e amano soffermarsi sul significato delle immagini.

Complimenti a Dario Moccia e Fubi per aver sfornato con discreto successo una PRIMA opera non convenzionale, fuori dagli schemi, per aver sperimentato con coraggio e per essere stati fedeli intra-opera.

La trama non è semplice, ma nemmeno troppo complessa per una riflessione sui temi trattati; con le giuste chiavi di lettura è decifrabile e accessibile fin dai primi momenti di lettura.

Dove trovare Agorafobia: http://www.shockdom-store.com/home/173-agorafobia.html

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